Designer

Edoardo Cappelluti

Edoardo Cappelluti nasce nel 1990 ad Ancona, Italia. Fin dall’infanzia amava disegnare e giocare con squadre e righelli, nutre grande amore per la progettazione in se per se. Dopo gli studi scientifici, inizia gli studi all’Università Politecnica delle Marche, iscrivendosi alla Facoltà di Ingegneria. Studia Ingegneria per 2 anni, quando all’inizio del terzo anno decide di abbandonare la facoltà per intraprendere la strada della Progettazione più pura e concentrata del Design. Con un cospicuo bagaglio d’Ingegneria e progettazione decide di inscriversi alla Poliarte Design School di Ancona, dove studia Industrial Design.

Sin da subito inizia a collaborare con aziende locali, curando sia progetti di prodotto, sia progettazione di interni e sia progetti di grafica.

“Ogni cliente ha una propria identità, ogni progetto è un mondo a sé.”

Raccontaci di un progetto che hai a cuore..

“Il primo progetto che ho a cuore è senza ombra di dubbio la linea INFINITY DESK che ho progettato e realizzato per la Babini Office, di Camerano (Ancona, Italy).

Una direzionale che la critica ha definito.. dalle curve sinuose ed eleganti e dal design unico ed accattivante.”

Se ti chiedo cosa è per te oggi il design tu cosa mi risponderesti ?

“Beh la mia risposta a riguardo sarebbe troppo lunga, perché il termine “design” vuole dire tante cose, quindi mi soffermerò a dire solo che in un mondo, come quello di oggi, in continua evoluzione, non possiamo permetterci di restare fermi, perché restare fermi significa tornare indietro. La mia concezione di design è quella di un design a tutto tondo. Bisogna sperimentare, comunicare, trovare nuove soluzioni, ma soprattutto aggiornarsi continuamente, per poi interpretare e tradurre al meglio le infinite opportunità che il mercato ci offre;  per avere più successo basterebbe ripulire, di tanto in tanto, il nostro cervello da tutte quelle inutili sovrastrutture che si sono costruite durante la nostra formazione e crescita professionale, sovrastrutture che divenute obsolete, il più delle volte, ci limitano invece di guidarci nella giusta direzione .”